sabato 10 settembre 2011

Distribuzione - croce e delizia > 01 - Perché voglio vendere direttamente



Squadratlantica è distribuita solo attraverso la vendita diretta: per vedere, provare e acquistare una delle maglie Squadratlantica ci si reca al “The Office” a Verona.

Una mezz’oretta, quaranta minuti di chiacchiere, preferibilmente ma non necessariamente a tema Aereonautico - c’è tanto da parlare anche di qualità e un certo tipo di modo di lavorare e di relazionarsi - solo dopo si guarda il Prodotto e lo si prova.

Da Milano come dall’Australia, arrivano e-mail e qualche bella e lunga telefonata.

Persone prima sconosciute che di colpo diventano voci, esperienze da raccontare e condividere, suggerimenti, richieste.

La speranza, il desiderio di realizzare degli oggetti vivi, pregni di un anima si sta lentamente concretizzando.

Presi e trattati uno alla volta, osservati, misurati, piegati, avvolti – protetti - in una carta velina che maledizione quanto ci ho messo a trovarla, ma fantastica, 40 gr, una stampa splendida a ricordar l’Aeroplano - si scrive un biglietto a mano ( ciao, ti ricordi ? Era il 4 agosto 2011 quando ti mandai la tua maglia di Squadratlantica ) - e li si ripone nella scatola fatta apposta, studiata per quella maglia e non per altro e chissà dove andrà, quella scatola.

Rispetto, rispetto per quel che si fa, che si tocca, una sorta di approccio zen che sembra davvero trasmettere qualcosa, lucentezza, vigore.

Una maglia di Squadratlantica la si cerca più per una sorta di istinto passionale che per vera e propria consapevolezza. Fantastico. E’ una luce che splende. A volte, specialmente quando qualcuno la prova e dice raggiante “ questa è la mia” è davvero come se ognuna di queste maglie fosse nata già con un destino in quel nome, nella sua voce, volto, nella sua storia ancora da vivere, un giorno da raccontare. Eccoli gli “oggetti” che per una sorta di magia posseggono una anima e cambiano, diventano Compagni, Amuleti, Portafortuna.

Ma certo. E’ un mondo che vivo e percepisco soprattutto io, gli altri – soprattutto i direttori di banca - vedono solo delle magliette più o meno interessanti e che hanno anche un prezzo.

Ma è il mio mondo e io sono convinto che è solo così che riesco a trasmettere ciò che intendo, riservando tempo e cure ad ognuna di quelle maglie prima di piegarle e riporle.

E’ la motivazione principale , la decisione di non distribuire SA presso i Negozi; per niente al mondo rinuncerei a vivere in prima persona questi momenti.

(detail pic from "Snoopy and The Red Baron" by George Shultz - courtesy of Peanuts.com)


mercoledì 13 luglio 2011

Lettera aperta ai fantasmi del passato


Una lettera che ho spedito qualche giorno fa e che ora voglio rendere pubblica, tanto pubblica quanto possa essere sul world wide web, il mondo intero.
Una lettera inviata a chi una volta credevo amici, una azienda che mi aveva dato sorrisi, ospitalità e denaro ed alla quale sentivo di dover dare e condividere quindi tutto ciò che potevo attraverso le mie capacità professionali.
Capita però di sbagliarsi e credendo di salvarsi dalla padella si finisce appunto nella brace.
Non è questione di lavare in pubblico i panni sporchi, qui si parla di peccato e senza fare nomi, se si vuole intendere, anche di peccatori, personaggi che mettono in atto comportamenti al limite della legge - e spesso arrogantemente oltre - e talmente diffusi da diventare regola di una società intera piuttosto che di una parte malata di essa. E' giusto quindi non ergersi come giudici ma almeno come testimoni.
Se guardando alla parte alta e nobile della società economica in realtà in un momento di forte e pericolosa crisi oramai non si contano gli assalti speculativi alle economie già massacrate da annni di malgoverno e condotta dalla morale azzerata, in un momento nel quale si dovrebbe far sentire "dal basso" la nostra indignazione si assiste invece ad un incredibile corsa alla miseria ed alla legge del cane mangia cane.
Probabilmente è rinunciando a questi comportamenti che si può cambiare, dando esempio di correttezza, suscitando lo stupore di chi si trova davanti un comportamento corretto. Solo così possiamo cambiare e tornare ad avere un senso civico comune.
E' giusto che le notizie girino e anche se giusto non fosse, già lo fanno.

Ecco la lettera. Chi è coinvolto capirà, gli altri imparino dai nostri errori:

" Egregia ****

Mi è stato segnalato e poi dimostrato che lei si permette di usare il mio nome per indirizzare i vostri creditori. Oltre che essere poco credibile da punto di vista pratico lo trovo estremamente miserabile da quello umano.

La diffido quindi dal nominare ancora il sottoscritto per risolvere le disavventure imprenditoriali della vostra famiglia.

Ho dato disposizione al Dott. *** di ***, titolare di una fattura a vs. carico - redatta in base ad un contratto da voi firmato e a fronte di una prestazione effettivamente fornita e documentabile - di emetterne una di pari importo a nome della mia Azienda che in realtà nulla deve alla suddetta società.

In questo modo intendo risarcire personalmente il Dott. *** con il quale ho un personale rapporto di stima professionale.
La fattura a Vs. carico rimane comunque insoluta aggiungendosi così alle altre in circolazione.

Effettuata in libertà totale e senza nessuna richiesta da parte del vostro creditore, il quale giustamente vede in Voi il suo unico debitore - questa operazione, onerosa da un punto di vista amministrativo, ha per me un valore etico a voi evidentemente sconosciuto ed è messa in atto proprio allo scopo di tutelare con i fatti il mio nome, consentendo in questo modo a chiunque abbia avuto a che fare con le nostre attività congiunte di poter ben distinguere le persone dotate di una etica professionale da quelle che non sanno neppure che cosa essa sia.

Personalmente vi consiglio di abbandonare la politica allo sfascio che state attuando; la fila delle persone che vi hanno avuto a che fare si sta allungando di giorno in giorno e le voci che girano relativamente alla vostra azienda - in un ambiente di addetti ai lavori sempre più ristretto e connesso - diventano poi informazioni concrete e documentate che passano di mano in mano e di email in email.

Esaurito il giro delle persone miti e civili è probabile infatti che ad un certo punto possiate incrociare qualcuno che non lasci perdere l'ennesima fattura non pagata e ricorra a sistemi di incasso poco ortodossi, come è anche possibile che le suddette persone civili, tuttora titolari di vostri insoluti - come il sottoscritto - si incontrino in una azione legale congiunta nei vostri confronti.

davide pizzolato"

In una fase di Start up come sta vivendo Squadratlantica adesso ci mancavano pure le fatture da pagare degli altri...
Ma me la pago e mando giù, perchè è giusto così, per me e per chi ha lavorato in un progetto del quale ero parte integrante.
Gli altri, quelli che vanno a giocare a golf con l'anima serena di chi sta piantando chiodi a destra e a sinistra non mi interessano, sono fantasmi del passato.